Pos e pagamenti cashless nei distributori automatici. Esci dal medioevo del solo denaro fisico.
Le modalità di pagamento cashless sono una discussione infinita, e ancora oggi non riusciamo a metterci mai tutti d’accordo. Denaro contante o digitale? Denaro sonante o cashless?
Ho iniziato la bozza di questo articolo il 18 ottobre 2022 dopo una chiacchierata con un cliente per la questione POS sui nostri distributori automatici. Ed eccomi ora a inizio dicembre a rimettere mano al pezzo, mentre la questione dell’obbligo/tetto ai contanti è tornata/diventata di nuovo un tema caldo in Italia.
Tema caldo e medievale a mio parere, in quanto trovo incredibile come ancora oggi nel 2022 quasi 2023, in questo Paese si facciano discussioni assurde su questo argomento quando fuori dal nostro paesino il mondo è già proiettato al 2030 (minimo).
La mia posizione sull’argomento è: libera circolazione di entrambi i sistemi. Contanti e cashless. Senza tetti o obblighi.
Questo perché il denaro, a mio parere e quello di diversi esperti, deve circolare in modo libero. Come libera deve essere la mia possibilità di pagare o di incassare denaro come voglio. Nel momento in cui attuo una libera scelta, sono libero di pagarne le conseguenze.
Il denaro contante non esclude quello digitale e viceversa. Li vedo come complementari ed essenziali l’uno per l’altro per garantire libertà alla persona. Comunque io contanti dietro con me praticamente mai o quasi.
Chiarita la mia posizione, ora tratteremo i tanti vantaggi nell’installare POS o app di pagamento sui distributori automatici e nel nostro caso specifico, nei negozi automatici H24.
Per dare valore alla serie di vantaggi, analizziamo in breve i vari problemi derivati dal denaro contante e moneta nei nostri negozi, ed in generale nei distributori automatici:
- Alto rischio di rapina (soprattutto se il negozio non è blindato)
- Rischio di rapina alla persona durante l’incasso
- Necessità di contare le monete (a mano o comprando una contamonete a cui fare pure manutenzione regolare)
- Non tutte le banche accettano grosse somme in monete (problemi con i versamenti)
- Devi sempre stare dietro ai livelli monete delle rendiresto
- Eventualità di perdere i soldi per strada in modo sbadato (non possiamo pretendere di essere lucidi e attenti tutti i giorni della nostra vita)
Elencata questa serie di problemi reali senza andare nello specifico (si spiegano da sole), possiamo capire l’entità dei vantaggi portati dall’installazione di POS per pagamenti con carte e bancomat sui distributori automatici e/o delle varie app più famose per i pagamenti.
Stringendo stringendo, non esiste un singolo svantaggio nel possedere sistemi cashless. Se non quello in malafede dell’evasione fiscale (nero per gli amici), in quanto i pagamenti digitali sono tracciati a prescindere mentre un distributore automatico non è detto che sia censito per l’agenzia delle entrate.
Ma questo non è il nostro caso vero caro lettore? Vero?
Analizziamo ora costi e vantaggi della gestione cashless.
Oggi qualsiasi distributore automatico (da anni) è configurato in questo modo:
- Gettoniera o rendiresto
- Lettore di banconote
- Eventuale lettore di chiavette
Sai quanto costa (prezzo prodotto nuovo) questo tipo di installazione su OGNI distributore automatico?
Circa 1200€. Iva compresa o più Iva in base ai modelli. Mille e duecento euro solo per poter incassare il solo denaro contante. Chiaro?
Escludendo la rendiresto per una semplice gettoniera possiamo risparmiare un 200€.
Escludendo un sistema a chiave, ne risparmiamo altri 300€.
Fatti due conti al volo. Anche risparmiando togliendo cose, sono comunque costi importanti da sostenere a singolo distributore. Se hai un negozio con 5 macchine, moltiplica l’investimento per 5 e guarda quanto spendi solo per poter incassare il contante.
“Eh ma io metto i DA in master-slave e risparmio sui sistemi di pagamento”
Complimenti bella scelta suicida. Si blocca 1 gettoniera, mandi in blocco 2 o 3 macchine e perdi chissà quanto incasso.
Ne ho già parlato qui di questa storia e no…ogni macchina deve avere il suo incasso nei negozi H24. Da altre parti facessero come vogliono.
Ora analizzata la spesa di avvio per incassare il contante, immaginiamo di fare tutto l’incasso solo con l’utilizzo del POS.
Escludendo quindi tutti gli altri sistemi, spenderesti una volta sola a singolo distributore dalle 350 alle 500€. Una spesa molto più affrontabile. Basta poi implementare una linea internet e i cavi Ethernet dal modem (300 euro di lavoro di un elettricista all’incirca). Se i POS vanno in wifi è ancora più facile.
Considera che la linea internet ti servirà sempre e comunque già solo per la videosorveglianza del negozio.
Oltre al palese risparmio economico rispetto agli altri sistemi di pagamento, i vantaggi del POS non finiscono qui:
- Meno denaro contante da contare
- Meno denaro contante da spostare (casa-lavoro-ufficio o altro)
- In generale meno gestione del contante e piú tempo libero
- La presenza dei POS è già un disincentivo alle rapine
- Il denaro ti entra sul conto ogni 24 ore avendo un conto sempre pronto per le spese
- La presenza del POS ti fa preferire dalla clientela rispetto alla concorrenza sprovvista
- Non perdi i soldi per strada quando hai la giornata dove non ci sei con la testa
Bonus: se il distributore manda errore erogazione durante la transazione, il POS storna l’acquisto in automatico, evitandoti richieste di rimborso o assistenza. Oltre agli eventuali pugni e calci ai distributori o atti vandalici in genere. Il pane quotidiano di un negozio H24.
Ti pare un bonus da poco? Già solo questo per me ripaga metà del costo del dispositivo.
“Eh sì tutto bello. Però i costi di transazione sono alti ed è più quello che ci rimetto rispetto al guadagno”
Ho scritto medioevo nel titolo non a caso. Questa è una tipica espressione di chi vive nel passato.
Oggi i costi di transazione mediamente sono uguali o minori all’1%. Presentati in banca per un contratto e fai semplice richiesta per condizioni ideali ai micro-pagamenti (sotto i 10 euro in genere sono micropagamenti).
Facendola breve senza fare nomi di banche o condizioni particolari, nel nostro caso di Agora24, abbiamo le commissioni sotto l’1% per bancomat e carte di credito (Europee). No costi fissi per il possesso dei dispositivi (di nostra proprietà). E in generale non esistono quasi più i contratti col fisso al mese.
Mente per carte estere compreso il mercato asiatico 1,3% (non è un problema vista la cmq bassa percentuale e la probabilità di ricevere pagamenti da carte asiatiche).
Detto questo facciamo della semplice matematica fissando per finta all’1% il costo di ogni transazione con qualsiasi carta.
Bottiglia d’acqua da 0.80 centesimi. Quanto è l’1% di 80 centesimi? 8 millesimi (meno di 1 centesimo).
È un costo spropositato? No. È una commissione applicabile? No, infatti si arrotonda sempre al centesimo in difetto o in eccesso.
In breve l’1% sono 10 centesimi su 10 euro di incasso. Oppure 1 euro ogni 100. Vista la lunga lista di vantaggi e l’eventuale risparmio installando solo il POS su un DA, ti pare un costo davvero così eccessivo?
Sai quanto tempo risparmi? Sai quanto sonni tranquilli in più puoi fare? Sai quanto può essere gratificante avere il conto corrente rimpolpato di liquidità ogni 24 ore?
Ci sono quindi reali svantaggi nell’implementare dei POS sui distributori automatici e soprattutto in un negozio automatico H24?
Se applicherai un minimo di onestà intellettuale alla tua risposta, sono sicuro risponderai una cosa tipo questa: no, messa così non ci sono reali svantaggi.
La combo totale che ti permetterà di impadronirti di ogni centesimo nella tasca (o digitale) del tuo cliente è la seguente: rendiresto, lettore di banconote, POS, app sul distributore (tipo satispay o paypal).
Certo legandoci al discorso di sopra, sono bei soldi spesi solo per tutti questi sistemi di pagamento. Ma se vuoi il massimo, prima devi dare il massimo ovvero bei soldi. Si ripagheranno tutti fino all’ultimo centesimo.
Niente funziona meglio del poter dare tante possibilità di pagamento ad un potenziale cliente.
Come dico spesso: fai in modo di farti pagare con qualsiasi mezzo e vedrai che i clienti pagheranno.
Questo pensiero, lo abbiamo attuato nei nostri negozi tutto a nostro favore e nel pieno piacere dei nostri clienti nel consumare da noi con tanta scelta sia nei prodotti, sia nei metodi per poterli pagare. Noi nel medioevo economico ne siamo usciti tempo fa.
Quali POS consigli per i distributori automatici?
Quelli della linea INGENICO per vending (IUC-180B o self 2000 per tenere i costi bassi).
Sono liberi da contratti/commissioni. Contratti che stipuli in autonomia con la tua banca per le percentuali e senza costi fissi.
Altre aziende ce ne sono, ma ad oggi tutte quelle presenti fanno pagare il dispositivo, i canoni mensili e percentuali anche oltre il 2%. Costi su costi su costi. E nessuno di questi passa per il contratto con la tua banca, ma tra te e l’azienda produttrice del POS (esempio nayax).
Siamo alla fine. Ora cosa farai? Starai ancora qui a rileggere il tutto e valutare ancora se ne vale la pena, oppure hai intenzione di metterti all’opera per installare qualche POS e a preparare il contratto con la tua banca iniziando ad incassare anche cashless?
Oppure il nero è ancora una tentazione troppo forte per te?
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Buongiorno Andrea,
complimenti per l’articolo chiaro e ricco di spunti interessanti.
Ti scrivo per chiederti un aiuto,
Ho acquistato un distributore automatico che sarà installato nel mio negozio a fine mese. La macchina monta il POS ingenico Self 2000, e l’azienda dove ho acquistato mi ha chiesto i codici di convenzionamento per attivare il POS, dicendomi di rivolgermi alla mia banca ( bcc locale) senza costi. Mi sono rivolta alla mia banca è mi ha chiesto per il convenzionamento NEXI, 18€ al mese + commissioni. Se mi rivolgo ad altre banche, dovrò comunque pagare un ulteriore canone per la tenuta di un nuovo conto corrente. Cosa posso per evitare di cambiare banca e di pagare un canone mensile? Nexi e Ingenico non mi rispondono alle mail e al telefono! Ti ringrazio moltissimo se potrai darmi una mano.
Francesca
Ciao Francesca e grazie per il commento.
Scrivere direttamente ad INGENICO non porterà a qualche risposta. Questo perché loro forniscono solo i dispositivi. Dei servizi associati non fanno/sanno nulla. Di questo se ne occupano le banche. La cosa ottima di INGENICO è che ha lavorato sempre con tutte le banche. Quindi per la configurazione, qualsiasi banca tu utilizzerai non avrai problemi.
Per il discorso NEXI il canone mi sembra eccessivo. Scommetto che i 18 euro sono a singolo POS. Quindi in caso di due dispositivi, il costo raddoppierebbe quasi sicuro. Questo perché ogni POS ha un codice terminale (fornito dalla banca) univoco. Un contratto per ogni POS. Noi ne abbiamo 7 e con banca Sella abbiamo fatti 7 contratti (tutti uguali).
Cosa venderai su questa macchina? Nel caso la macchina vendesse prodotti costosi (20-100 euro o più), 18 euro/mese sarebbero ammortizzabili. Ma per la vendita di prodotti sotto i 10 euro, allora è troppo. Io riparlerei con la tua filiale. Digli chiaramente che il POS è di tua proprietà (già acquistato) e che necessiti di un contratto per microtransazioni.
Ti posso garantire per esperienza personale, che l’impiegato in banca di questa realtà (POS + distributore automatico) non ne sa nulla. Quindi quasi sicuramente ti ha proposto il contratto standard dove nei 18 euro nexi c’è proprio il dispositivo della nexi compreso. Quello che oggi hanno praticamente qualsiasi negozio. Ci metterei quasi la mano sul fuoco!
Buonasera Andrea, innanzitutto complimenti per il tuo interessantissimo blog che ho scoperto solo da poco.
Io sto appena entrando nel mondo del vending, ed ho appena acquistato una Fas 1050 che volevo equipaggiare anche con un pos. Mi avevano proposto di vendermi il Nayax vpos touch ma come hai giustamente spiegato ha un canone fisso di 9 euro al mese (oltre al costo dell’apparecchio) e commissioni del 2% sui pagamenti. Dopo aver letto il tuo articolo sarei interessato ad un pos Ingenico ma non ho ben capito se lo fornisce banca Sella oppure devo comprarlo ed installarlo autonomamente e solo successivamente collegarlo al conto corrente.
Nel secondo caso chi lo fornisce? Perchè anch’io ho provato a contattare Ingenico ma senza successo.
Ti ringrazio e ti saluto
Peppe
Ciao Peppe, grazie intanto per il tuo apprezzamento sul blog e del tuo commento.
Ci tengo solo a specificare una cosa, ho parlato di Ingenico per via della mia esperienza. Ma in genere non sponsorizzo marchi o prodotti se posso evitare. Ma in questo caso il mercato POS è piuttosto ristretto ed i nomi che si sentono in giro nel mondo vending sono sempre i soliti.
Il pos ingenico si acquista a parte ed è solo hardware. Non c’è nulla di collegato perché i codici per configurarlo te li gira la tua banca di appoggio previo contratto per il POS.
Ti consiglio prima di fare qualsiasi acquisto di parlare col responsabile della tua banca e chiedere “contratto per micropagamenti pos” e spiegargli bene che va installato su un distributore automatico. Questo passaggio è fondamentale perché ne loro ne l’assistenza POS della banca ancora si rendono conto del mondo dei distributori automatici e se non specifichi, rischi che ti rifilano un contratto POS standard da negozio al dettaglio. Con qualche costo fisso anche piccolo al mese e percentuali forse un po’ più alte.
Il tuo scopo sarà quello di accaparrati un contratto senza costi fissi (ci mancherebbe visto che il POS è tuo e lo paghi pure bei soldi), ed una percentuale media di commissioni tra tutte le varie carte di circa l’1% (poco più o poco meno).
Per i costi Ingenico stiamo sui 450€ + iva al singolo pezzo. Li ho presi da MDS electonics di Milano, ma in giro per l’Italia ci sono vari rivenditori. Di solito sono tutti rinvenitori ufficiali FAS, Necta ecc… MDS è il diretto diciamo, ma i prezzi sono sempre quelli. Se il tuo 1050 è un modello moderno, ha l’incasso apposito per il POS oltre a quello del lettore banconote.
L’ingenico base oggi è il self 2000. Non prendere modelli sotto questo perché non sono aggiornabili alle nuove direttive circuito Mastercard con scadenza 31/12/23. Questa questione è uscita fuori a settembre. Per mia fortuna presi l’anno scorso i self2000 e non il modello base. ALtrimenti me li avrebbero disattivati per problemi di sicurezza sulle transazioni. Esistono 2 versioni poi, quello wifi e quello LAN collegato via cavo. Io ho quello con cavo, quindi considera altra eventuale spesa per cablare il POS.