Vorrei ma non POS: il cashless sui distributori automatici. A che punto siamo?
Era ora!
Sempre più persone nel mondo dei distributori automatici, si stanno domandando se è giunta l’ora di installare dei POS oppure no. La spinta principale ad installazione ed utilizzo, la stiamo dando noi nel settore dei negozi automatici H24.
Il nostro vantaggio è quello di avere molta più libertà di gestione (e costi minori) rispetto ad una classica gestione vending con centinaia di macchine.
Un grande incentivo, è stato dato della digitalizzazione forzata in parte:
- dalla pandemia,
- dall’aumento delle abitudini di acquisto tramite carte sia online sia nei negozi,
- ed infine dai costi di commissioni in forte discesa per i micro-pagamenti (entro o sotto i 10 euro).
Da Agorà24 siamo per un bel SÌ secco al POS sul distributore automatico, come già raccontato in un nostro articolo su Pos e pagamenti cashless.
In questo articolo invece, voglio indicarti la reale situazione di utilizzo/richiesta di tale opportunità al giorno d’oggi da parte dei consumatori. In modo da farti un quadro chiaro e completo.
C’è reale richiesta/mercato per questi sistemi di pagamento, nell’esperienza di acquisto sui DA?
Partiamo subito alle domande centrali, che molte persone del settore o semplici curiosi, si stanno facendo già da diverso tempo prima dell’acquisto di un POS:
- C’è richiesta da parte dei clienti?
- I clienti sono pronti per i pagamenti con carte o bancomat ai distributori automatici?
- Sono pronti i gestori di negozi automatici o gestori vending?
- Qual è il rapporto vantaggi/svantaggi dei POS?
La richiesta: posso pagare con carta o app?
Una domanda posta a noi di Agorà24 diverse volte lo scorso anno. Ma non così spesso da spingerci a correre all’acquisto di lettori carte di credito, prima della nostra reale possibilità economica. O prima di altre esigenze più importanti per i nostri negozi H24.
Ad oggi abbiamo 3 negozi e 14 distributori (a breve 15). Ti anticipo già che i soldi necessari per 15 POS non sono uno scherzo. Per i primi 7 è stata una bella mazzata. Ma torniamo a noi…
La richiesta c’è. Te lo assicuro. Però… è più un bisogno latente nel cliente, piuttosto che un bisogno reale o diretto.
Dico latente perchè lavorando in una realtà provinciale (San Benedetto Del Tronto e Ascoli Piceno), e non in una realtà metropolitana come Roma, Milano, Torino ecc…la necessità c’è. Ma il contante la fa da padrone ancora.
Un utilizzo spesso fatto dei DA, è quello di vuotarsi le tasche dagli spicci. Lo sapevi?
Nelle realtà più grandi e moderne, la metà delle persone gira senza contanti o monete. Per motivi di comodità e sicurezza soprattutto.
Questa è la realtà del quotidiano. Realtà ed esigenze fortemente distinte tra provincialismo e “city life”.
Questo però, non ti implica di rinunciare al POS solo perché non puoi aprire un negozio a Roma o Milano. Finché un POS c’è, verrà di sicuro utilizzato e apprezzato da qualcuno. E per certo, aumenti le tue possibilità di incasso. Di conseguenza aumenti il numero di battute (consumazioni) mensili.
Nel caso contrario in cui il POS non c’è, nessuno lo utilizzerà di certo!
Perderai quindi “milioni di euro” di incassi? Assolutamente no! Di conseguenza:
- Se non hai alcun tipo di problema economico, puoi installare un POS su ogni macchina.
- Se il problema economico c’è, puoi pensare di inserirne un po’ alla volta sulle macchine che lavorano di più.
- Se hai i DA in città metropolitane e cosmopolite, il POS dovrebbe essere una priorità.
Per il discorso app, ad oggi è Satispay quella più legata al mondo dei distributori automatici. Anche quella più utilizzata.
Ma la carta di credito/debito vince 100 a 1 sulle app.
Purtroppo per molte persone le applicazioni vengono percepite come scomode. Non le scaricano o non si registrano in quanto di solito richiedono nome ed email del cliente.
Se vorrai investire in app ti avviso subito: non farti troppe illusioni. Non funzionano.
Magari in un domani dove tutto sarà su smartphone come accade già oggi in Cina, potrò dire “funzionano”. Siamo sempre in Italia.
Tuttavia se l’implementazione di tale tecnologia non avesse costi esorbitanti per te, metti l’app che preferisci a tua disposizione. Noi sulle macchine FAS del freddo ad esempio, abbiamo satispay già integrato. Basta fare il collegamento che è gratuito, ed costi di transazione sono dell’1%.
Non è questa gran spesa, ed il sistema si integra perfettamente nella macchina vending. Quindi per noi Satispay è una soluzione valida.
Una volta avevamo anche l’app ORAIN. Era una bella idea perché univa la funzionalità di una chiavetta di ricarica (con monete sul DA o con carta di credito in APP) e “carta fedeltà” sul proprio telefonino. Collegamento alla macchina tramite bluetooth e promozioni applicate automaticamente all’acquisto. Le promozioni le creavamo noi dal nostro profilo Orain in pochi click.
Dalla app potevamo pure gestire facilmente assistenza clienti e rimborsi. Una bella garanzia per il cliente eppure…tutte queste belle funzionalità non sono mai state apprezzate al 100%.
Troppi passaggi da fare per il cliente prima di prendere un caffè o altro. Molto più pratico inserire una moneta o appoggiare una carta di credito sul lettore.
I consumatori sono pronti al solo Cashless?
Ricollegandoci al discorso di poco fa sulla richiesta, la richiesta c’è. Ma latente rispetto ad una vera esigenza primaria.
Da questa cosa, nasce una domanda frequente da chi lavora con i DA: ma è possibile lavorare con i DA solo con cashless, quindi solo app o carte di pagamento?
La risposta ad oggi è NO. Purtroppo.

Chat con un cliente post consulenza sul discorso SOLO pos
Questo perché qualsiasi metodo di pagamento (monete, contanti, pos) è sempre una scelta dettata dal momento, dalla disponibilità, e dall’età.
L’età è una forte discriminante. Una persona dai 20 ai 25 anni può pagarti con tutti i metodi disponibili. Una persona di 30/40 ti pagherà probabilmente solo con carta o comunque sarà la sua scelta preferita.
Un ragazzino/a sotto i 16, sa solo cos’è una carta di credito. Ma non la possiede, o sono in pochi. Mentre un over 70, non vorrà manco sentire parlare di carte di credito predicando che si fida solo “dei soldi veri”.
Come vedi non c’è uno standard, un filo conduttore.
Ci sono una marea di classi sociali/età con stili di vita molto differenti. Prendendo il mio esempio come realtà assoluta (facciamo finta), un DA con solo POS incasserà solo da una fascia molto ristretta di età.
Quasi tutti tra i 30 e i 40 anni, e a scendere con l’aumentare o al diminuire di tali età.
Mentre nel discorso del punto 1 ti dicevo che la presenza/assenza di POS può variare il tuo incasso, ma di certo non decretare il tuo fallimento, al contrario QUI il solo POS senza possibilità di usare il contante potrebbe farti fallire anche subito.
Perché viene a mancare il numero di persone minimo necessario a mantenere l’attività in piedi.
Vuoi davvero lavorare con un gruppo di potenziali clienti così ristretto e perdere tutti gli altri?
Data la crisi demografica del nostro paese, unita alla fuga di cervelli (tra i 25 e 40 anni), unita ad un negozio H24 in una piccola realtà di paese provinciale…direi proprio di no. O sbaglio? E’ un perfetto mix per aiutarti nel suicidio aziendale.
Per questo ad oggi dico: la richiesta c’è, l’utilizzo anche. Ma mancano i numeri.
Manca la “massa” di potenziali clienti per il solo POS nei distributori automatici. Siamo molto indietro se pensiamo al fatto di essere nel 2023, mentre le carte vengono usate quotidianamente da più di 10 anni ormai…
Chi lavora con i distributori automatici, è pronto al POS?
Guarda il consumatore medio, e vedrai la persona media di un determinato paese.
Se i clienti ad oggi apprezzano la possibilità di pagare con POS, ma non ne fanno (ancora) una necessità fondamentale, tale comportamento di riflesso sarà seguito da chi è del mestiere.
Noi e tanti altri con i negozi automatici H24, stiamo già sperimentando da un paio di anni.
Chi invece ha gestioni Vending, ovvero fa contratti di comodato e piazza distributori automatici nelle varie attività, lo fanno solo di rado e solo su clienti selezionati/profilati.
Il motivo è semplice e l’ho accennato all’inizio. Sono i costi (assurdi) di acquisto del solo dispositivo POS. Uniti poi a tutti quelli di installazione e configurazione DA, e transazione.
Se per noi di Agorà24 i POS hanno avuto un costo non da ridere (450 euro + iva l’uno) per 7 distributori automatici su 14, a quanto ammonterebbe anche con eventuali sconti/quantità ad un’azienda con 1000/2000/5000 distributori automatici?
Da contare poi i costi aggiuntivi per l’installazione di rendiresto per le monete, lettori di banconote (senza contare i lettori chiavette).
Possiamo arrotondare per tutti e 3 i sistemi ad un importo di 1200 euro + iva, o comunque sui 1000 euro in su. Guarda quanta spesa solo per poter incassare denaro da un distributore automatico.
Ancora non abbiamo installato la macchina, e sul banco abbiamo messo giù ben tre zeri. Senza considerare poi il costo del DA stesso.
Capisci come sui grandi numeri la cosa crei un certo disagio economico?
Anche eventuali scontistiche sulle quantità non aiuterebbero più di tanto. I tempi per il rientro dell’investimento, sarebbero molto molto lunghi.
L’unico risparmio per l’avvio, può esserci con i sistemi di pagamento usati. Un 40/50% in meno. Ma POS usati buona fortuna a trovarli, per quanti pochi ce ne sono in giro.
Considera sempre il tutto, unito ai fatti citati nei punti 1 e 2 di prima: la richiesta non è ancora una necessità. Solo una fetta ristretta di popolazione usa in modo ricorrente app e carte di credito.
Nel futuro prossimo l’andamento potrebbe cambiare, ma ad oggi si tratta di implementare POS poco alla volta in modo continuo. Sperando sempre nel ritorno economico di tale spesa.
Nella nostra esperienza, senza fare numeri reali per questione di privacy, diciamo che nei primi 6 mesi dalla messa in funzione dei POS, non c’è stato un utilizzo tale da giustificare la spesa.
La cosa per fortuna è andata ad aumentare in seguito. Passando da incassi mensili di un tot X, allo stesso incasso di X ma settimanali. Quindi dal prima al dopo c’è stato un 4X (quattro per) di utilizzo mensile.
Bello leggere 4X eh? Oppure “abbiamo aumentato del 300% mese”. WOW figo!
Ma immagina di moltiplicare per quattro una cifra come 8 euro. Fa davvero figo dire 4X oppure il 300% di 8 euro? No.
Stiamo andando benino. Però manca ancora molto per coprire il gap con i contanti e arrivare ad un incasso mensile o settimanale di un 20/30% sul totale di solo POS. Il che giustificherebbe di sicuro la spesa per questi dispositivi.
Aspettiamo per ora la prima estate con i nostri POS già installati in questo 2023, per vedere la risposta del turismo a tale possibilità, e magari tirare fuori numeri più interessanti.
Vantaggi e svantaggi dei POS sui distributori automatici.
Chiudiamo il discorso con la domanda delle domande. Ne vale la pena?
Te lo dico da subito. La lista di vantaggi è molto lunga per questo tipo di attività.
Ne abbiamo già parlato nell’altro articolo, dove abbiamo raccontato parte della nostra esperienza, oltre ai vari consigli pratici.
Quindi per farla breve, riporto qui tutti i punti salienti già citati:
- Meno denaro contante da contare post incasso.
- Meno denaro contante da spostare (casa-lavoro-ufficio-banca)
- In generale meno gestione del contante e piú tempo libero
- Meno ricariche monete alle rendiresto e meno usura della stessa
- La presenza dei POS è già un disincentivo alle rapine
- Il denaro entra sul conto ogni 24 ore avendo un conto sempre pronto per le spese
- La presenza del POS ti fa preferire dalla clientela rispetto alla concorrenza sprovvista
- Non perdi i soldi per strada quando hai la giornata storta dove non ci sei con la testa
- In caso di guasti o disservizi della macchina, il pos storna l’acquisto in automatico (rimborso)
Ti pare poco?
Nella lista degli svantaggi invece, faccio fatica a trovarne di reali. Mi sforzerò di trovare il famoso pelo nell’uovo:
- Posso di sicuro inserire i costi. Parliamoci chiaro. Sono prezzi davvero alti per il solo dispositivo.
- Non tutte le banche hanno un piano per micro-transazioni. Se la tua banca ha percentuali esagerate o peggio costi fissi, devi rivolgerti altrove. Consiglio di non andare oltre l’1% a transazione e 0 costi fissi mensili.
- Ai vari costi, vanno aggiunti quelli della linea cablata (ethernet) ed il modem con le porte Ethernet, se il modello del POS scelto non ha il wifi integrato.
- I pagamenti sono tutti tracciati. Quindi per i furbetti del nero, sarebbe un problema.
- Scarse competenze/esperienze. Tanti tecnici anche specializzati, non hanno esperienza in questo tipo di installazione. Più che altro il problema è la configurazione ed i tempi potrebbero allungarsi un po’. Non è un semplice “compro e installo”.
A me personalmente l’ultimo punto è già capitato. Manuale istruzioni in mano, qualche email con in tecnico per uno scambio di pareri, ed in 2 giorni ho capito come configurare il POS.
Ma ho capito come configurare il mio modello, non tutti. E ci ho messo 2 giorni commettendo pure errori. Sono certo che per quanto alcuni parametri siano identici tra le diverse marche, le procedure di installazione non lo sono.
Altro difetto che in un mondo ideale sarebbe un pregio, è che il solo pos sul DA non ti fa incassare quanto un sistema a monete.
Facendo semplice “economia aziendale”, converrebbe spendere 500 euro per un POS, oppure 1200 euro per tutti i sistemi contante + cashless?
Risposta ovvia. Solo POS mi conviene.
Dimezzo o più i costi dei dispositivi necessari per poter incassare su un DA, visto che di fabbrica escono senza sistemi di pagamento.
Ma la realtà è che il contante è il Re.



Immagine creata da me grazie all’intelligenza artificiale
In un mondo ideale, tutti potrebbero avere sia carte di pagamento sia contanti, ad oggi la realtà è: chi ha le carte non le utilizza sempre. Non tutti hanno le carte.
La reale richiesta ad oggi è: voglio pagare come mi sta più comodo oggi.
Di conseguenza il solo pos è un limite. Un potenziale tuo vantaggio si trasforma subito in svantaggio.
Ultime parole, ma solo per gli evasori. Col POS non si fa sommerso. Per gli amici “il nero”, per gli amici di amici “ahumahum” seguito dal gesto del rotazione della mano.



Anche non collegando le macchine all’agenzia delle entrate, non risolvi il problema. Difficile cancellare la traccia dei pagamenti digitali che finiscono sui conti bancari.
Se vuoi il POS devi essere in regola. O comunque metterti in regola. Ci siamo capiti no? Stessa cosa vale per i pagamenti con le app.
Quando la tua concorrenza darà modo di pagare in tutti i modi possibili e tu no perché vuoi fare “ahummahum”, non meravigliarti se perderai clienti.
Queste erano le risposte alle domande più frequenti sul mondo del POS nei distributori automatici. Considerando l’integrazione con l’altro nostro articolo, chiunque ora può farsi una chiara idea sulla questione. Adesso pure attualizzata al mercato reale del quotidiano del mondo dei distributori automatici.
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