Il tuo negozio automatico H24 crea (sana) dipendenza?
É una risorsa fondamentale per i clienti locali?
Viene percepito come utile/fondamentale?
Ha uno o più motivi per farsi visitare quotidianamente dai tuoi clienti?
In breve…crea una sana dipendenza e risponde alle esigenze dei tuoi potenziali clienti?
Questo articolo (rispetto ad altri su questo blog) non avrà istruzioni o consigli diretti come: fai questo in questo modo per ottenere questo risultato qui perchè ecc…
Sarebbe troppo ovvio parlare di cose come: prodotti buoni, pulizia locale, cordialità, affidabilità macchine, e legarli all’attaccamento o dipendenza dei clienti al tuo negozio H24.
Queste cose sono il requisito minimo, la base di partenza per tenere aperta qualsiasi attività. Non si va in giro di solito a vantarsi di avere lo standard/requisiti minimi.
O sbaglio?
Oggi faremo un viaggio all’interno della testa e dei sentimenti del potenziale cliente, che una volta entrato in negozio, dovrà trovare 1000 ed 1 motivi per tornare a visitarlo ancora e ancora. Così tante volte da sentire il negozio quasi come casa sua.
Come un pezzo imprescindibile della sua quotidianità. Come un pezzo della storia della sua vita. Quindi fondamentale per la sua routine. Più avanti mi spiego meglio.
Per creare sana dipendenza, il tuo negozio automatico H24 deve avere diverse caratteristiche atte a soddisfare:
- determinate esigenze nei tuoi clienti
- creare ritualità
- creare ricordi (attaccamento)
Questa triade ha un enorme potere nel creare dipendenza o attaccamento al tuo locale. Garantendoti introiti costanti, ed aiutandoti a farti conoscere grazie al passa parola. Fondamentale soprattutto i primi mesi di apertura.
Dette così, queste tre cose sembrano quasi non aver tanto senso, soprattutto la terza.
Come detto in apertura, oggi scaviamo a fondo nell’essere umano e non ci saranno vere e proprie istruzioni da seguire.
Ricorda le basi. Quelle non devono mancare mai. Pulizia, ordine, sicurezza, prodotti interessati e/o validi, assistenza cliente. Di queste cose spiegate in più contesti ne è pieno questo blog.
Di conseguenza se è il primo nostro articolo in cui ti imbatti, finiscilo. Poi vai a spulciare gli altri per le soluzioni concrete, oppure ascolta il nostro podcast.
Tutto ti sarà più chiaro subito dopo.
Voglio tu comprenda l’aspetto umano ed emotivo che c’è dietro gli acquisti e la frequentazione dei locali da parte delle persone.
Ora andiamo al nocciolo di tutte e tre. Spero mi seguirai nel ragionamento. Perchè creare dipendenza o attaccamento al tuo locale ti porterà solo enormi vantaggi! Immediati e nel lungo periodo.
Esigenze. Il tuo negozio ne soddisfa il più possibile?
Il negozio H24 ha un grosso super-potere, spesso tanti sottovalutano nonostante sia sotto gli occhi di tutti: è sempre aperto!
Chiudere il negozio è un gran peccato. Eppure c’è chi lo fa.
Chiudere di notte vuol dire eliminare l’accesso ad una esigenza “suprema” che soddisfa l’H24, essere sempre disponibili per ogni evenienza.
Sia solo per un caffè alle 4 di notte prima di attaccare per il turno, o per dei fazzoletti in un fine serata, o per dei “giochini erotici dell’ultimo minuto”. Poco importa.
Ho citato il caffè non a caso. Una bevanda estremamente conviviale. Spesso si prende in compagnia, ed in Italia lo pretendiamo “buono” (per quanto “buono” cambi da persona a persona).
La macchina caffè ha un altro superpotere tutto suo: fa contenti tutti (se sai farla fruttare).
Giovani, meno giovani, anziani. Poco importa. Se la macchina produce prodotti validi è fatta. Abbiamo un intero articolo dedicato a lei. Eppure tanti negozi manco la inseriscono nel progetto del locale, per via dell’elevato numero di problemi e dell’esperienza necessaria nel gestirla.
Ma come detto prima, copre tantissime fasce di età. La grande varietà di prodotti possibili accontenta tante esigenze e l’unione col concetto del negozio “sempre aperto H24”, crea un mix unico. Sarà il punto nevralgico del tuo negozio, ed è un filo conduttore di tutti e 3 i punti di questo articolo.
Una volta reso il tuo locale: bello, pulito, con grande assortimento, affidabile, senza rogne per il cliente, sicuro a tutte le ore (senza gente poco raccomandabile campeggiata più volte al giorno) ed infine sempre aperto, vedrai che il grosso delle esigenze sono già coperte.
Poi lavorerai nel tempo per migliorare la tua offerta, in base alle richieste o feedback dei clienti incontrati in negozio. Oppure con la raccolta di feedback online come facciamo noi di Agorà24 (abbiamo una pagina web apposita per dire…)
Regolati con i consumi e valuta le richieste dei clienti entro i tuoi limiti. Non tirare troppo la corda per fare contenti tutti. Fare contenti tutti e fare contenti il più possibile, sono due cose molto diverse.
Ricorda sempre: non ci sono reali motivi per chiudere. Salvo casi particolari come scritto in questo articolo sulla gestione spese bollette elettriche, NON chiudere. Se pensi alla notte come solo un rischio in più da aggiungere ai tanti, perché aprire un H24 se H24 non è?
Ritualità. Ci vediamo alle macchinette?
I tuoi clienti usano questa espressione? Da noi si! Se ci fai caso, la utilizziamo in alcune parti del sito e su tutti i post dei social. Questo perché lo affermano i clienti stessi, quando devono organizzarsi per un incontro (Agorà = luogo di incontro. Lo sapevi?).
La ritualità è un po’ come la pausa caffè a lavoro o all’università (tipo quando ci andavo io).
Stesso posto e stessa ora. Sempre. Mancare all’appuntamento crea un certo dispiacere, tanto da voler evitare di perdere quello successivo. Manco fosse questione di vita o morte.
Durante la nostra giornata tipica, abbiamo vari scaglioni in negozio di “ritualisti”. Ad esempio lo scaglione dei mattinieri prima delle 6 recandosi poi a lavoro.
Quello delle 10 per la pausa caffè dove lasciano il posto di lavoro, o gli studenti alla ricreazione (abbiamo vicino ad un negozio un istituto privato), per passare il quarto d’ora sempre da noi ogni giorno. Nonostante abbiano già distributori automatici nell’istituto.
Ma soprattutto i vari gruppi di rientro a lavoro post pranzo alle 14. Sempre gli stessi gruppi di persone che consumano, fanno due chiacchiere per poi si salutano. Ognuno per la propria strada a lavoro…il giorno dopo? Uguale!
Infine i gruppi di giovani del pomeriggio dalle 17 alle 18, dove iniziano a girare per il paese da noi, oppure viceversa lo finiscono da noi. Quasi ogni giorno.
Come vedi sono orari noti e precisi. A me basta collegarmi alle telecamere in questi orari, e beccare i clienti in ingresso in modo preciso. Da come puoi leggere e capire, nel tempo il negozio è stato ritualizzato da diversi clienti di diverse età ed estrazione sociale.
Considera una cosa importante. NON siamo gli unici H24 nelle nostre zone.
Eppure gli altri negozi hanno consumatori casuali in percentuale maggiore, noi conosciamo i volti di tutti i clienti e loro conoscono il nostro. Un lusso escluso alla concorrenza.
Facendo l’ipotesi un giorno di chiudere i negozi per sempre, sarebbe un duro colpo per molti di loro. Almeno i primi giorni.
Non tanto (forse) per il dispiacere diretto verso di noi, quanto più per il fatto di aver interrotto un rito duraturo che ora necessità di una ristrutturazione. Un nuovo punto, e forse nuovi orari. Nella speranza sia tutto almeno uguale a prima e non peggio.
Come vedi la sola eventualità di rompere un rito, crea disagio. E se crea disagio nel nostro caso, vuol dire che si era sviluppato un attaccamento al locale e alle azioni quotidiane ripetute lì dentro.
Disagio e attaccamento sono parenti stretti della (sana) dipendenza.
Un modo molto forte per velocizzare questo processo di attaccamento e ritualità, è di sicuro quello del prodotto novità del mese. Ne abbiamo parlato già qui su come utilizzarlo per combattere la noia del sempre uguale nel potenziale cliente.
Ma il concetto funziona alla grande pure per questo scopo. Col fatto di abituarsi ad “ogni mese = qualcosa di nuovo”, rende più facile abituare il cliente a frequentare il negozio.
PS: già dalla presenza di ritualità, si può valutare all’istante osservando un negozio H24 per un paio di giorni, se tale negozio è di successo oppure no.
Ricordi. Le belle serate di una volta…al negozio H24.
Può sembrare una roba messa lì quella del ricordo. E invece è più reale di quanto puoi immaginare.
Da poco abbiamo superato il periodo natalizio (ho iniziato la bozza dell’articolo a fine Gennaio), e tale cosa l’ho potuta vedere e sentire in prima persona.
Capita spesso che i negozi H24 siano frequentati da gruppi di ragazzi di diverse età e da giovani-adulti. Oggi viviamo in un mondo molto dinamico. Difficile trovare una compagnia di 10 persone dopo i 30 anni, tutti ancora nello stesso paese. Più probabile trovarli sparsi per mezza Italia o all’estero.
Studio, lavoro, famiglia spostano le persone dalle proprie radici. E abitudini.
Gruppi di persone separate per questi motivi da diverso tempo però, hanno di solito una o più volte l’anno, la possibilità di incontrarsi. Come le feste natalizie accennate poco fa. O Pasqua.
Ad esempio da noi diversi gruppi di ragazzi, prima liceali oggi universitari, tornavano a finire la serata sotto le feste nei nostri negozi come facevano normalmente gli anni passati.
Oppure il gruppo di amici over 30, che causa cambio lavoro si sono separati, ma continuano a usare i nostri negozi come punto di partenza o arrivo delle loro rimpatriate.
Come vedi questo concetto va a braccetto con quello della ritualità. Le nostre condizioni di vita oggi cambiano in modo molto rapido rispetto a periodi come gli anni 70,80 e in parte i 90. Dove tutto era più lento e più “prevedibile”.
Creare ritualità con i ritmi moderni è molto più difficile rispetto al passato. Anche per piccole cose come un caffè insieme al distributore automatico. O come un caffè insieme al distributore automatico in modalità “oh ma ti ricordi gli anni passati qui con tizio e Caio, chissà che fine hanno fatto” oppure “ho saputo che la tipa X è diventata madre” ecc…
Una volta creata la ritualità o ricorrenza, si creano i ricordi a cui molti difficilmente rinunciano.
Vedere nel tempo tante cose cambiare attorno a noi, ma non il negozio H24 di sempre è una garanzia. Sempre lì. O come una piccola gioia in tanti “maiunagioia”.
Per questo è fondamentale creare un locale bello, pulito, luminoso, moderno, funzionale e sicuro. Tutto ciò è la base per intercettare le esigenze del cliente e farlo tuo.
Sarà così contento e soddisfatto, da visitare il negozio quotidianamente. Da solo o in compagnia. Tornerà lì ad ogni occasione possibile, anche dopo aver lasciato il paese per studio, lavoro o altro.
Non finisce qui. Creare una sana dipendenza nel cliente, renderà il tuo negozio profittevole, il tuo lavoro soddisfacente, le tue tasche più piene. E i client? Felici!
Ti sembra poco? Ti sembra un sogno? E invece no, perché noi di Agorà24 tutto questo l’abbiamo già vissuto, e speriamo possa anche tu tramite i nostri consigli, avere e goderti gli stessi nostri risultati (anche di migliori).
Nel caso dovessi trovare difficoltà nel raggiungere ottimi risultati, hai i nostri contenuti gratuiti tra blog e podcast, social, o meglio la possibilità di fare una consulenza mirata con noi.




