Corrispettivi Vending e fase a regime, nulla di fatto.
A tutti coloro che lavorano nel vending da almeno 5 anni ovvero da quando i corrispettivi vending agenzia delle entrate sono in vigore, posso augurare un sereno Natale e un felice anno nuovo.
Questo perché la fase transitoria nel regolamentare e censire i distributori automatici alla solita maniera come già approfondito nel nostro articolo qui, non ha più scadenza 31/12/22. Ma rimandata a data ancora da definire.
Quindi zuccherate il pandoro (no panettone per me) e stappate tutte le bollicine che volete in tranquillità. Dal 1° gennaio 2023 sui DA e sui corrispettivi sarà tutto come è stato fatto fino ad oggi.
La fase a regime doveva anche portare novità per quanto riguarda i dispositivi che inviano i dati alle agenzie delle entrate. E invece…
Ad oggi sono quasi tutti smartphone e palmari con installato dentro il certificato agenzia delle entrate. Mentre in teoria si doveva iniziare ad optare per soluzioni più dirette, ovvero la connessione della macchina ai server agenzia delle entrate senza un intermediario, appunto i dispositivi certificati.
Nulla di fatto anche qui perchè a quanto pare. Novità su questo aggiornamento non ce ne sono. No date, no nuove informazioni, tutto in standy.
Questa è la dichiarazione ufficiale dal sito Ade: shorturl.at/ipu37
I motivi della mancata fase di regime secondo l’AdE sono i seguenti:
in considerazione delle difficoltà conseguenti al lungo periodo di crisi economica determinato dall’epidemia di Covid-19 e alle misure restrittive subite anche dagli operatori economici che gestiscono distributori automatici, nonché dell’opportunità di non gravare gli stessi di ulteriori oneri per l’adeguamento dei predetti apparecchi, viene eliminato il limite temporale del 31 dicembre 2022 sopra citato, demandando a successivi 3 provvedimenti non solo la definizione delle nuove specifiche tecniche ma anche la ripianificazione delle tempistiche di implementazione delle vending machine.
Questo e tutto.
Invece per i curiosi di capire in cosa consiste l’attuale fase transitoria e futura fare a regime ecco un riepilogo di come sono andate le cose in questi anni.
Il processo di “fiscalizzazione” dei distributori automatici è articolato in una fase transitoria e in una fase definitiva. La fase transitoria (con termine 31/12/2022) consente la memorizzazione e l’invio dei dati dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate tramite dei dispositivi mobili, senza necessariamente sostituire il distributore automatico. In questo modo viene garantito il naturale processo di obsolescenza degli apparecchi in uso e il loro naturale rinnovo.
I gestori dei distributori automatici e i produttori dei software dei Dispositivi mobili che “leggono” i dati memorizzati nel distributore automatico possono già attivarsi per adeguare i processi per adempiere all’obbligo normativo dal 2017.
La fase a regime partirà dal 2023 e sarà preceduta dall’emanazione di appositi provvedimenti che la regolamenteranno. In tale fase la memorizzazione elettronica dei dati e la trasmissione telematica degli stessi all’Agenzia delle Entrate avverrà direttamente tramite le vending machine, che saranno adeguatamente attrezzate.
Come già accennato, nulla di fatto. Ancora non sappiamo come effettivamente si svolgerà l’invio dei corrispettivi nella fase a regime, se non a livello teorico.
Stay tuned.
Fonte usate per parte dell’articolo: CNA Modena shorturl.at/uEPR4

