Bollette e distributori automatici: 7+1 mosse per evitare il KO del tuo negozio H24.
Enel nemico usa bolletta salata! É super-efficace!
Imprenditore Negozio H24 è KO in un solo attacco.
Apro con questa citazione scherzosa delle battaglie Pokemon per Gameboy (bei ricordi, bei tempi), per sdrammatizzare sulla situazione energetica attuale e futura (questo inverno).
Le bollette della corrente sono diventate così alte, da far prendere un colpo pure a chi l’energia l’auto-produce. Compreso Pikachu…
L’energia elettrica per chi ha negozi automatici H24, è la spesa più grossa insieme all’affitto.
Oggi a meno che tu sia il proprietario del locale in cui lavori, affitto e corrente sono un vero calvario. Quasi un lusso.
Prima di passare ai consigli pratici, faccio una breve digressione sulla situazione. Se vuoi andare subito ai punti, scorri poco più in basso all’elenco puntato. Altrimenti continua a leggere.
Sei ancora qui con me? Bene!
Ho da dire una cosa molto importante sulla questione. Ad oggi Ottobre 2022, siamo ad un anno esatto dalle prime bollette impazzite. Il fenomeno attuale è il seguito di situazioni malate tra speculazioni, alta domanda e scarsità di riserve energetiche iniziate già a Settembre del 2021.
Momento in cui il mondo aveva iniziato già da qualche mese la ripartenza post covid, senza rendersi conto dell’effettiva disponibilità di riserve energetiche per la ripartenza concreta di tutti. Poi con l’arrivo della guerra Russo-Ukraina a Febbraio 2022, ancora peggio.
Noi di Agorà24, alla prima bolletta da 900€ (a negozio) trasformata poi in quasi 1200€ già a Gennaio 2022 (contro i poco più dei soliti 600€ a bimestre), ci siamo subito attivati al cambio gestore/offerta “strappando” un buon 17,4 centesimi al KW prezzo bloccato 24 mesi (contro i 32 centesimi assurdi di prima).
Le domande che ci poniamo da mesi sono: ma nessun altro aveva già notato questi aumenti? Possibile nessuno sia corso ai ripari cambiando offerte con prezzi migliori e bloccati quando c’era la possibilità?
Dal numero di lamentele di chi è nel nostro settore (e dal numero di negozi H24 messi in vendita già da ora) parrebbe proprio di NO. Ormai il danno è fatto.
Il contratto più vantaggioso disponibile oggi è comunque troppo caro (rispetto ai nostri 17 cent e ai 9-12 cent al KW anche nel 2020). Essere imprenditori vuol dire fiutare la puzza di guai con largo anticipo e porre subito rimedi. Chi dorme non può perseguire alcun business.
Ora siamo con le mani legate. L’Italia produce corrente elettrica principalmente da GAS, e solo in parte dalle rinnovabili. Fonti di energia non del tutto affidabili come rendimento durante tutto l’anno.
GAS sempre più caro da diversi giorni, con un balzo del prezzo di acquisto dall’inizio di questo ciclo speculativo dai 25€ scarsi al Megawatt/h, agli oltre 300€ sulla borsa Olandese del gas (TTF).

Fonte: Elaborazione dati European Gas Spot Index (prezzi medi).
Da qui si comprende subito come il gas per qualsiasi uso sarà costosissimo questo inverno, e che di riflesso lo sarà anche la corrente elettrica prodotta in Italia. Per questo ad oggi (Ottobre 2022) trovare offerte vantaggiose per il cambio utenze non è più possibile!
Cerchiamo ora di porre dei rimedi con questo articolo, con consigli pratici e subito attuabili. Con impatto positivo e rapido, evitando magari di stravolgere l’attività.
Non faremo miracoli a molti lettori, ma cerchiamo almeno di superare l’inverno ed arrivare al 2023. Magari con la crisi del gas rientrata.
Le mosse da fare per abbassare/ottimizzare i consumi sono le seguenti:
- spegnere frigo o congelatore in magazzino
- temperature frigoriferi alimenti/bevande 10/12 gradi o più
- spostare tutti i prodotti freschi o che si sciolgono troppo facilmente in un solo distributore
- rifornire i distributori il meno possibile e riprogrammare molle e layout prodotti
- programmare il risparmio energetico sulle macchine nelle fasce a bassa affluenza
- caldaia/e macchina caffè tenute efficienti (sostituire o decalcificare)
- illuminazione negozio solo led e accendere solo il necessarie
- varie ed eventuali
Spegnere il frigorifero/congelatore a magazzino.
Le basse temperature invernali ci aiuteranno in questo caso. Prodotti a base di cioccolato o latte sotto i 20 °C, di solito non danno problemi e non necessitano di refrigerazione apposita. Fanno eccezione i gelati, i prodotti considerati “freschi” ovvero da 8 gradi in giù o i classici 0 – 4 °C.
Vista la situazione, valuta bene se mantenere per quest’anno i prodotti freschi. Se il numero di vendite non giustifica l’acquisto di tali prodotti, sbarazzatene subito e stacca il frigo a magazzino.
Se vendi gelati lascia perdere. Stacca sia il congelatore, sia l’eventuale distributore apposito. Nessuno consuma tanto quanto i distributori per vendere gelati. Ormai è inverno, non credo proprio ci siano numeri sufficienti per giustificare la vendita di tali prodotti.
Temperatura dei distributori da 5 a 12 o più gradi centigradi.
Nei distributori solo bevande (ad esempio i Gdrink), imposta la minima a 8. Se la clientela non si lamenta, alza a 10 se possibile. Considerando che di solito i DA solo bevande stanno sui 3-5 °C in estate, è una bella differenza passare a 8/10 gradi in termine di risparmio.
Nei DA misti snack e bevande, sul salato non dovresti avere problemi a passare a 12 o 14 °C. Mentre sugli snack dolci dipende molto dalla loro composizione. Ma se prendiamo in esempio i più classici come snickers, mars, twix, galak ecc…a 12 °C reggono benissimo.
Ovviamente questi aggiustamenti, fanno una bella differenza se i tuoi gruppi frigo lavorano bene. Nel caso di macchine un po’ datate e spompate a pressione del gas, potresti avere problemi nel farli raffreddare in tempo una volta aperti. Ma di solito l’impostazione a 12 °C non crea problemi.
Valuta i feedback dei clienti se si lamentano dei prodotti troppo caldi per i loro gusti e regolati di conseguenza.
Spostare prodotti freschi o che si sciolgono facilmente su un solo DA.
Nel caso vendessi molti prodotti freschi a settimana (tipo tramezzini, yogurt, cioccolata varia) e non ne puoi proprio fare a meno, riconfigura le macchine. Prepara un solo DA per le temperature sotto gli 8 °C oppure 0-4 °C (per i deperibili) e buttaci dentro qualsiasi altro prodotto che beneficia delle basse temperature. Fai in modo di avere un solo distributore a basse temperature se per te è proprio necessario averne uno “fresco”.
Per tutti gli altri DA aumenta la temperatura come detto in precedenza.
Rifornire i distributori il meno possibile.
Apri e chiudi, apri e chiudi…sulle macchine del freddo questa azione costa!
Se fino ad oggi hai avuto l’abitudine di riempire ogni DA tutti i giorni almeno una volta, inizia ad evitare tale attività.
Se proprio puoi farne a meno non aprirli. Resisti alla tentazione di aprire la macchina per 5 kinder Bueno mancanti.
Per i prodotti veloci nelle vendite esauribili a frequenza quotidiana, raddoppia le file di questi prodotti, ed in generale acquista/usa molle apposite per in modo da aumentare la capacità.
Faccio alcuni esempi. Se hai il milka sensations su una molla da 7 e ogni giorno ne vendi 7, a fine giornata avrai la molla vuota e dovrai aprire il frigo. Per evitare l’apertura, raddoppia i canali del prodotto passando da 7 a 14 sensations in modo da saltare il rifornimento al giorno successivo.
Altra storia sono le molle apposite. Se hai un prodotto molto veloce nelle vendite come ad esempio un Nutella Biscuits, non ha senso venderlo su una molla da 10 visto quanto è sottile, ma sarebbe meglio abbinarci una bella molla da 21 in modo che la fila sia sempre piena ed impossibile da far esaurire in un singolo giorno.
Regola generale: usa molle apposite per il tipo di prodotto, in modo da aumentare la capacità di carico il più possibile.
Risparmio energetico macchina caffè.
Su molte macchine caffè c’è l’impostazione “energy saving” che è ben diversa dal deep sleep.
Energy saving indica l’abbassamento di temperatura della caldaia di 10 °C o più, e mantenere quella temperatura più bassa, fino alla successiva erogazione. L’energy saving si attiva quando la macchina non eroga da un tot minuti.
Facciamo un esempio. Se nel tuo negozio i clienti consumano bevande calde fino a mezzanotte, poi da mezzanotte alle 6 del mattino in genere non c’è movimento, imposta l’energy saving dalle 00.00 alle 06.00. Se l’impostazione su alcune macchine non può essere temporizzata, attivala lo stesso poi si gestirà da sola la macchina in base al lavoro da svolgere.
Il risparmio energetico non spegne la macchina, ma abbassa le temperature di esercizio quanto basta per ridurre i consumi, senza compromettere la temperatura corretta dell’erogazione bevande. In quanto il gap o Delta tra le due temperature, lo recupera in fretta alla prima erogazione utile.
Il deep sleep invece è l’impostazione per disabilitare la macchina facendola quasi spegnere completamente. Se necessario o la tua macchina caffè lavora davvero poco, tieni in considerazione il deep sleep durante la notte. Ricorda: tra tutte le macchine nel tuo negozio H24, quella del caffè consuma più elettricità di tutte.
Caldaia macchina caffè efficiente e funzionante.
Ricollegandoci al discorso qui sopra, la caldaia della macchina caffé è la vera “succhia corrente” del negozio. Se come noi hai una macchina caffè a doppia caldaia (espresso + solubili), buona fortuna. Superi i 2 kw di assorbimento.
Tenere in perfetto ordine questa componente è d’obbligo sempre, anche senza le varie crisi energetiche. Le caldaie col tempo si otturano, perdono acqua dalle guarnizioni e perdono efficienza in genere per via del calcare.
La perdita d’acqua costringe la macchina ad aumentare la temperatura più volte al giorno di quelle necessarie, per colmare la differenza tra acqua calda erogata ed acqua fresca caricata erogazione dopo erogazione. Se perde anche poco, valuta la sostituzione.
Discorso simile per il calcare. Il “maledetto” oltre a tappare gli ugelli da dove far uscire l’acqua per i prodotti caldi, si deposita in gran quantità sulle serpentine (le resistenze, quelle che generano calore) dentro la caldaia.
Il calcare depositato sulle serpentine, ne penalizza di molto l’efficienza. In quanto un sale come il calcare assorbe enormi quantità di calore.
Per fare un esempio il calcio (principale responsabile dei depositi di calcare) fonde a 842 °C.
Non so se ho reso l’idea! Immagina un bel cappotto resistente a oltre 800 °C avvolto alla serpentina, quanto può isolarla dall’acqua da riscaldare.
Le soluzioni sono due: decalcificare (non si fa praticamente quasi mai salvo le pompe solubili se ha la doppia caldaia), o sostituire la caldaia.
Nel dubbio sostituiscila e ne guadagni in generale per affidabilità e qualità dei prodotti. Risparmiando sul consumo di corrente.
Illuminazione locale. Solo l’indispensabile.
Qui veniamo ad un tasto dolente. É davvero triste spegnere le luci di un negozio H24, perchè lo fanno sembrare un buco nero. Per evitare ciò spegni solo le luci davvero non necessarie.
Se hai un sistema di illuminazione vecchio è tempo di aggiornarsi. I led consumano poco e rendono tanto. Un bel led bianco con luce naturale a 4000-4500k è la scelta giusta.
Valuta di spegnere insegne o retro illuminazioni varie tipo quelle delle blindature se ne possiedi, oppure l’illuminazione delle vetrine. Se manca nel tuo quadro elettrico, chiama un elettricista e fatti mettere un orologio astronomico (si auto-regola in base all’orario tra alba e tramonto). In modo da far accendere le luci solo nei momenti davvero bui della giornata. O nella fascia oraria che decidi tu.
Stacca qualsiasi dispositivo non necessario collegato alle prese del tuo negozio. Anche un semplice caricabatterie del telefono.
Varie ed eventuali (+1)
DA analogici VS DA touchscreen è ovvio… I distributori a pulsantiera consumano meno. Non hanno schermi da alimentare H24. Quindi se non hai touchscreen stai già a posto.
Nel caso tu come noi avessi tutti DA con touchscreen, le uniche cose da fare per abbassare i consumi dei display sono:
- impostare come screensaver un’immagine statica. Non usare il formato video, in quanto è in movimento costante e costringe il display ad aggiornarsi di continuo caricando di lavoro la CPU.
- Imposta un tempo più basso dello screensaver (tipo ogni 30 min invece di ogni 60 min).
- Abbassa la luminosità del display dalle impostazioni, ma senza esagerare. Non vorrai ciecare i tuoi clienti spero.
Chiudi di notte.
Triste eh? Se il traffico notturno è davvero risicato, chiudi il locale. Oppure se non puoi chiuderlo fisicamente. Imposta il deepsleep su tutte le macchine. Lavoreranno al minimo sindacale e spegneranno le varie illuminazioni.
É brutto vedere un H24 quasi completamente spento. Ma ricorda: bisogna sopravvivere per questo inverno. Fai bene i tuoi conti economici e valuta i feedback dei clienti. Se non c’è abbastanza traffico e consumazioni, abbassa il carico di lavoro o chiudi la notte (solitamente la fascia a più bassa affluenza).
La fascia F3 nella bolletta, è la voce della fascia notturna. Per noi di Agorà24, la F3 è quella a più alto consumo in bolletta. Spesso più della F1. Per ora possiamo ancora ammortizzare i costi. Chissà in futuro…
Ultimo appunto quasi ovvio…se hai DA da non utilizzare per questo inverno, spegnilo e riattivarlo in tempi migliori o quando avrai bisogno di maggior forza lavoro per le tue vendite.
Alza i prezzi…era da fare già prima del 2020 questa operazione. Fidati.
Questi erano i consigli facilmente applicabili per abbassare i consumi e per cercare di superare l’inverno. Viviamo anni duri per il settore H24.
Covid, basse affluenze, crisi energetica, risparmi degli Italiani sempre più a dura prova, prezzi utenze fuori scala, listini fornitori in aumento ogni 2 mesi…ad oggi non consiglierei a nessuno di aprire un negozio H24 prima del rientro totale di questa situazione scellerata.
Si prospetta un futuro prossimo da garanzie zero!
Hai qualche suggerimento in più per risparmiare corrente? Scrivilo qui sotto nei commenti e seguici sui social e sulla nostra newsletter!
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