7 consigli per aumentare i guadagni nel tuo negozio automatico h24
Quanto si guadagna? Ma ci si guadagna? Vale lo sforzo in base al guadagno?
Quante volte ho sentito queste domande. A volte posso leggerle negli occhi di chi mi parla, anche se non me lo chiedono in modo esplicito.
Un negozio h24 è pieno di variabili, quindi indicare una soglia di guadagno netta è improponibile. Non ho detto impossibile, ma improponibile gli va vicino.
Ho già scritto un articolo sulla fatidica domanda “ma quanto si guadagna con un H24?” su questo blog. Ti consiglio di finire prima questo e poi cliccare sul link o farti un giro nel blog per approfondire.
Ora mettiamo da parte il discorso variabili nei guadagni, ed andiamo ad approfondire i 7 consigli per (di sicuro) aumentare gli incassi ed i guadagni nel tuo negozio H24.
Non hai ancora un negozio H24? No problem. Segnati bene questi punti in modo da partire in modo deciso nel giorno in cui lo avrai.
I 7 punti sono (non per forza in questo ordine):
- sistemi di pagamento
- pulizia generale
- sorveglianza/presenza
- macchina caffè
- varietà prodotti/locale
- presenza minima sui social
- servizi accessori
Iniziamo con i sistemi di pagamento. Com’è strutturato il classico distributore automatico per i pagamenti?
Semplice, spicci e banconote. Pensi sia sufficiente? No, è la base di partenza.
Immagina invece quanti clienti si possono perdere senza un sistema di carte di credito possibilmente contactless.
Sempre più persone in Italia usano pagamenti cashless (senza contanti). Carte di credito, debito, ricaricabili ed anche applicazioni che vedremo fra poco.
Per darti un’idea del potenziale incasso perduto eccoti un dato dalla testata Ilsole24ore:
Con 5,2 miliardi di transazioni conquistano il 33% del valore totale dei pagamenti in Italia.
Tale affermazione di marzo 2021, si riferisce ovviamente ai pagamenti elettronici. Come puoi ben vedere c’è un grande bacino di utenza da sfruttare. Anche se il contante è vivo e vegeto, non tutte le persone in Italia girano con spicci e contanti in tasca.
Io sono uno di quelle persone. Non ho mai contanti con me solo carte direttamente collegate allo smartphone per i pagamenti contactless.
Ci sono persone con banconote che non hanno intenzione di cambiare 10 o 20 euro per prendersi un caffè in cambio di una marea di spicci indietro seppur tutti pezzi da 2€. Non vogliono le tasche piene di spicci.
Sai quanti clienti ho visto sbuffare dopo aver inserito 20 euro per prendere un prodotto da 1 euro per poi ricevere indietro 10 monete (uno da 1€ e 9 da 2€)? Tanti. Davvero!
Un Pos sulle macchine per i pagamenti digitali ti aiuta a far superare dal potenziale cliente una marea di frizioni all’acquisto, come gli esempi appena riportati. In più tu guadagni tre importantissimi punti a favore:
- le rendiresto si scaricano meno, quindi verserai più soldi alla banca invece di trattenerli per ricaricare le rendiresto oltre al tempo necessario al rifornimento della stessa,
- se la maggior parte degli incassi sono elettronici, avrai meno possibilità di malintenzionati con la voglia rapinare le macchine,
- hai subito gli incassi sul conto corrente quindi un flusso di cassa più costante, a meno che tu non sia così maniacale da incassare tutti i giorni tutte le macchine. In questo caso ti cambia poco ma…
Tornando ora al discorso tirato prima in ballo dalle 20€ e dal resto, in un negozio H24 dovrebbe essere obbligatorio per legge (non lo è, si scherza) avere almeno una gettoniera rendiresto e non una gettoniere standard. Evitare poi di inserire prezzi prodotti col 5 centesimi finale (esempio 55 centesimi un caffè) in modo da scartare dalla rendiresto il tubo da 5 centesimi, a favore del tubo da 2 euro.
In questo modo la rendiresto lavora a dovere con il lettore di banconote settato per accettare i tagli da 20 euro. Qui però possono sorgere alcuni problemi di carattere tecnico.
Accettare banconote da 5,10 e 20 euro aumenta il potenziale numero di vendite, ma ti costringe a caricare molto i livelli della rendiresto di pezzi da 2 ed 1 euro. Roba da 60×2 euro = 120 euro nella rendiresto solo da un taglio. Tanti soldi fermi. Moltiplicali per 5 macchine…
Altro problema sono poi persone/attività lavorative in zona che potrebbero scambiare le tue macchine come cambia monete. Magari inserendo più banconote da 20 euro comprando ogni volta una sola bottiglia d’acqua da 60-80 centesimi per avere indietro oltre 19 euro di resto ed i pezzi da 2 euro per la propria cassa per il resto ai loro clienti.
Sono sempre vendite, ma le rendiresto crollano in un paio di giorni così, e ti esponi a disservizi sia per il resto mancante, sia per le bocchette del resto bloccate in quanto molti distributori automatici non sono pensati per gestire 20 euro di resto. I produttori di distributori automatici li costruiscono e ragionano per uso ufficio/azienda.
Luoghi dove spicci e chiavette di ricarica la fanno da padroni. Qui problemi di intasamento delle bocchette non esistono nella loro testa. Esistono però nei 24 ore.
Come risolvo questo problema?
Semplice puoi programmare il lettore banconote fino a 10 euro escludendo di conseguenza le 20 euro.
Così chi avrà intenzione di cambiare gli spicci sarà costretto almeno a fare due acquisti invece di uno per cambiare 20 euro, ed è improbabile con le 10 euro intasare la bocchetta del resto. Quanto una bocchetta del resto si intasa, non si apre neanche se piangi. E lì parte la chiamata di asistenza è le maledizioni da parte dei clienti. Occhio eh.
Oppure togli qualsiasi linguetta (dove presente) delle bocchette del resto, con il “difetto” poi di sparare monetine per terra. Non è una cosa molto elegante verso il cliente. Vedi tu.
Andiamo ora sui pagamenti con le app. Ci sono vari modi per integrare app ai distributori automatici. Non li conosco tutti, ormai ce ne sono pure troppi. Noi usiamo Orain per fare un esempio.
Ma oltre ai dispositivi aggiuntivi per l’uso app ci sono situazioni come la collaborazione tra fas e satispay per integrare il sistema di pagamento da telefono satispay direttamente sulla macchina in pochi clic. Molto comodo e pratico.
Sai cosa ti dico? Dai un largo ventaglio di opportunità al cliente per pagarti e sicuramente ti pagherà (in un modo o nell’altro).
Quanto è pulito o quanto tieni pulito il tuo H24?
Lo ripeterò fino alla noia: il negozio va pulito e tenuto pulito.
Sai cosa ci dicono i clienti, parlando del più e del meno, quando vogliono farci dei complimenti? Di solito partono subito con “tutto buono” inteso per i prodotti (poi ogni cliente ha il suo eh) per poi seguire con “è sempre pulito qui, mi piace”.
Da queste semplici affermazioni puoi capire come di base il cliente entra per il consumo (in primis macchina caffè), ma continua ad entrare grazie alla pulizia e all’ordine che ritrova in negozio. Il locale, le macchine, il tutto, sono il tuo biglietto da visita..
Cliente contento = cliente fedele = consumi regolari = più guadagni. Facile no?
Sei dentro un’attività senza personale. I clienti non si interfacciano con nessuno se non quando vi incrociate al rifornimento/pulizia. Quindi tutto ciò che vedono e comprano deve essere il più perfetto possibile. E’ il tuo biglietto da visita.
Se a volte pulire può sembrare un’impresa visto l’altissimo tasso di maleducati negli H24, chiama un’impresa di pulizie (mi è uscito il gioco di parole). Noi ce ne serviamo. Una volta al mese su tutti i negozi. E noi col nostro olio di gomito, almeno una volta al giorno.
Questa dedizione ci ripaga di tutto l’impegno messo, ce lo dice il cliente. Il cliente di norma non dice mai nulla. Chi esprime pareri sono poche persone. Le persone di norma sono silenti, ma esprimono forti pareri agli opposti.
O fortemente negativi o fortemente positivi (perché sono trasportati emotivamente). Se ci dicono di apprezzare molto l’ordine e la pulizia vuol dire che è vero.
Parliamoci chiaro infine. Quanti negozi H24 trovi puliti in giro? E quelli davvero puliti? Fanno tutti schifo a vari livelli tranne le rare occasioni. La pigrizia è il primo male capitale del titolare medio di un negozio H24.
Quanto è controllato/videosorvegliato il tuo negozio?
Le telecamere a vista, non spaventano nessuno. Spesso manco le notano. Ma se credi nel potere intimidatorio di una telecamera verso i soliti ragazzini maleducati e fortemente incivili, ti sbagli. Spesso la telecamera viene vista come una “roba finta”, di conseguenza ignorata. Perché non ci sono mai reali conseguenze alle riprese.
L’unico modo per farla percepire reale è controllare spesso le telecamere da remoto in tempo reale. Appena noti comportamenti fuori regola o intervieni a chiarire subito con i colpevoli facendo notare le telecamere, oppure se la cosa ti sembra pericolosa, mandare sul luogo polizia/carabinieri spiegando bene al telefono cosa sta succedendo e recandosi comunque al negozio ed intervenire insieme a loro se necessario.
Chiunque avesse un comportamento sbagliato all’interno del tuo negozio deve sapere che sono sempre “uccelli per diabetici” (cazzi amari) per loro, in quanto qualsiasi comportamento fuori norma in un negozio h24 è denunciabile. Anche un semplice pugno alla struttura è un atto di violenza.
Sarai sempre tu comunque e valutare la cosa.
Come può aiutarmi la sorveglianza a guadagnare più soldi dal mio locale?
Molto semplice a dirlo (il difficile è fare la sorveglianza). Se le persone sono prese e riprese mentre compiono atti non dovuti, la smetteranno. Se sono persone inutili e fastidiose, meglio se non frequentano più il negozio. Se poi sono della zona, sicuro parleranno con tutti i conoscenti di essere stati beccati e che il controllo c’è ed è reale. Evitando altri malintenzionati.
Altra cosa fondamentale della sorveglianza è lo sfollamento del negozio. Esperienza personale nei weekend e nei giorni di vacanza da scuola, può capitare di trovare 15-20 ragazzi e ragazzini ad “intasare” il locale.
Ora vuoi un po’ la storia del co-vi-d, vuoi tutta la confusione e lo sporco che fanno, con tutta quella gente lì dentro (dove 2-3 consumano e gli altri no), NON entra più nessuno soprattutto gli adulti.
Se un gruppo di ragazzini si parcheggia in negozio per 1 o 2 ore, in quel frangente di tempo non guadagni una lira. Altri clienti non entrano. Loro sono lì a perdere tempo e chi vuole entrare a consumare non può o non vuole. Peggio se il locale è il solito buco stretto e lungo dove di conseguenza non è facilitato né l’ingresso né l’uscita.
Questa “marmaglia” va cacciata via. I negozi H24 sono stop&go ovvero: entro, acquisto, al massimo consumo lì, e poi via. Non è un parco giochi, un circolo privato o un raduno di tossici.
E’ un locale commerciale adibito alla vendita. Deve fare consumazioni. Deve incassare soldi. Deve essere tranquillo ed accogliente per tutti i clienti.
La cosa buona di queste “ammucchiate” è la loro prevedibilità, in quanto i ragazzi si incontrano sempre verso gli stessi orari. Io li so a memoria: 16.30 poi 17-15 – 18.00 – e quelli più grandi fino alle 19.00.
Sapendo ciò, controllo le telecamere e se vedo l’intenzione di oziare nel negozio o li avviso vocalmente da remoto tramite il sistema di sicurezza (per farli sgombrare) o nel caso siano duri di comprendonio, mi presento io di persona.
In questo modo dopo mesi e mesi, tutti sanno che nei nostri negozi non si scherza, che le telecamere non sono “finte”, e che lì dentro nessuno è libero di fare quello che gli pare fuori le normali regole di educazione ed uso del locale.
Risultato? Tutti i ragazzi grandi o piccoli si sentono controllati, ne parlano pure con i compagni con frasi tipo: “attento ci riprendono”. Si sentono osservati.
Quindi sgombrano il locale più velocemente del solito, evitano di fare danni vari o sporco, ed il locale è sempre disponibile per altri clienti per avvantaggiare il consumo regolare ora dopo ora.
L’attività di sorveglianza può sembrare uno sbattimento colossale. Spoiler: lo è. Non ti voglio mentire. Ma pensavi di gestire un h24 senza pensieri, senza troppo impegno e senza sofferenza aggiunta? Assolutamente no.
Libero/a di fare come preferisci, ma i risultati su certe azioni si vedono in mesi/anni. Se hai bisogno di aiuto con la sorveglianza, puoi sempre fare come noi, ovvero rivolgerti ad una sorveglianza privata. In questo caso ci aiuta molto nelle ore notturne dalle 23 fino alle 6 del mattino.
Ci ha aiutato molto l’unione tra il loro sistema di allarme, ed il nostro, perché inserendo il controllo delle vibrazioni sulle blindature delle macchine, ad ogni vibrazione troppo vigorosa, scatta la sirena di allarme in negozio e la sorveglianza privata si attiva a visualizzare le telecamere. In realtà ad ogni sirena scattata scappano tutti (ancora meglio).
Ora oltre alla continua sensazione di essere osservati dalla telecamere, oggi si è unita la paura di sbattere contro le macchine (molti fanno a spinta o quasi a botte) per evitare l’allarme. Che in pieno centro poi è tutto dire…
La sorveglianza privata aiuta molto di notte nei (purtroppo) casi dove capitano senza tetto/balordi con la voglia di “accamparsi in negozio”. Fidati se entra un cliente e ci trova un barbone dentro, probabilmente non ci torna più. Soprattutto se accade di notte.
In questo caso si risolve facilmente, o ci vai tu e potrebbe succedere di tutto, o la sorveglianza manderà una guardia di turno a sgomberare il negozio. O entrambi mandate la polizia.
Una volta sparsa la voce che il locale è sorvegliato costantemente, si creerà un clima di fiducia e tranquillità nei clienti locali. Facendo preferire di gran lunga il tuo locale a quello della concorrenza sempre pieno di ragazzini, barboni o gente poco raccomandabile.
La tua macchina caffè stampa soldi più di una zecca di stato oppure no?
Su questo argomento sarò più sintetico in quanto ho un articolo apposito sulla macchina caffé qui.
Tornando a noi perché la macchina caffè deve “stampare soldi”? In un negozio automatico H24 generico è la macchina col più alto potenziale di guadagno (sicuramente di margine). Deve essere trattata bene, pulita, mantenuta, controllata.
Tutte le attenzioni possibili. Una macchina caffé perfetta:
- eroga ottimi prodotti e non ha un’apparenza zozza agli occhi del cliente (molti clienti le hanno a lavoro e spesso sono pietose),
- ti porta dentro una marea di clienti,
- è la macchina che fidelizza di più il cliente e funziona tutto l’anno (cala solo luglio/agosto).
La macchina caffè ha una marea di PRO, i CONTRO ci sono solo per chi non ci sa mettere mano.. Ma ti fa guadagnare bene (margini alti). Altro da aggiungere? Non credo.
Fai clic qui più tardi se vuoi approfondire il discorso con l’articolo apposito.
I tuoi prodotti sono vari ed interessanti o sono una noia mortale?
Siamo tutti d’accordo su ciò che si vende bene va tenuto sempre. Ok.
Ma tutto il resto va messo a rotazione, eliminato, sostituito. In breve devi variare.
Devi variare sia perché i prodotti devono essere venduti velocemente (prodotto lento = cattivo) e quindi devi per forza trovare un sostituto, e devi variare per combattere la noia del cliente.
Ho scritto un altro articolo su come la noia ammazzi le vendite. E torno a ribadirlo. Sempre gli stessi quattro prodotti in croce stufano. Un negozio automatico H24 non è fatto di distributori standardizzati e miseri come quelli in ufficio o a scuola. Devi vedere le macchine come degli scaffali da riempire con prodotti a tema allo stesso modo di come si sistemano i negozi più “classici”.
Cosa fai se hai un negozio nel commercio su qualsiasi cosa tu venda a Natale? Addobbi a Natale, o vendi prodotti a tema natalizio, o fai promozioni mirate per l’evento.
La stessa cosa dovresti fare per un negozio H24, scegli tu cosa.
Variare i prodotti in base agli eventi annuali porta sempre un’impennata di ingressi. L’effetto novità tira le vendite, la noia del solito no. Ma l’effetto wow non dura per sempre, appena sparisce togli i prodotti.
Puoi abbellire il negozio a tema tipo…Halloween! Con qualche adesivo o aggiornare i video dei display touchscreen delle macchine (se li hai) a tema. Molte macchine hanno fasce promozionali settabili e potresti creare offerte per determinate date (tipo il 24 e il 25 dicembre da tot ora a tot ora).
Di cose da fare ce ne sono tante. Quella con più vantaggi per quanto riguarda il guadagno, sono i prodotti strani/a tema poco ma sicuro. Puoi fare giornate evento quando vuoi tu. Scegli prodotto e data.
Come ad esempio un weekend dedicato alle Monster. Se per caso hai la fortuna di trovare tanti (ma tanti) tipi di Monster diverse, caricarle tutte su un cassetto intero dedicato. Farci sopra un weekend dedicato alle monster e magari attaccare un adesivo speciale su 3-4 lattine per estrarre i fortunati vincitori per magari dargliene in regalo 3 di monster.
Questo era un esempio per darti un’idea di quante cose si possono fare per spingere i prodotti, variare l’offerta ed incentivare i clienti ad entrare. Il cliente sarà elettrizzato ad entrare in negozio, sapendo di avere la probabilità di trovare qualcosa di nuovo. La “smania” di sorpresa, lo incentiva a tornare più volte, fidelizzarsi, e darti più spesso i suoi soldi. Ti rimando all’articolo dedicato sulla noia e sulla varietà qui.
Quanto sei social con la tua attività da 1 a 10?
So bene. Non tutti sopportano i social e quasi nessuno sa spremerli per bene per averne dei benefici in termini di visibilità o guadagni. Ora io qui NON ti faccio una guida alle funzioni dei social. Non è il mio lavoro. Poi cambiano di continuo ogni 2-3 mesi. Anche se sapessi approfondire, sarebbero parole al vento.
Detto questo, i social si sposano benissimo col discorso di prima. Il fattore novità e varietà del locale, degli eventi ecc…
Come promuovo sta roba sui social? Ti dico la base minima di partenza qual è:
- profilo facebook business collegato al profilo business di Instagram (in questo modo con un clic condividi storie o foto su entrambi in automatico),
- un profilo whatsapp business metti caso vogliano contattarti (fatti una sim apposita per i negozi, non usare il tuo numero privato)
- un profilo google my business (ora sta cambiando in my profile o profilo attività google, ma tu scrivi sulla barra di ricerca google my business e vai sul sicuro)
Falli tutti fidati. Almeno uno ti prego…
Cosa dovrei farci con sta roba se sono un senza mani sui social?
Nulla di più complicato di quello che già fai. Prima cosa inserisci tutti i dati richiesti come nome attività, via, eventuali siti web ecc…
Diciamo come le informazioni di base su un biglietto da visita. Inserite le informazioni, fai foto (post) e storie, scrivi due righe chiare e pubblica. Punto. Nulla di più.
Parla della tua attività e comunica le novità in negozio. Qualsiasi novità, anche se hai aggiunto un secchio in più (ok forse ho esagerato, ma rende l’idea). Fai vedere del movimento nel tuo locale.
Come detto prima, questa cosa dei social si sposa bene col discorso del combattere la noia. Usali per raggiungere più persone possibili intorno a te.
Molti social tramite geolocalizzazione mostrano i post, storie, posizione gps delle attività attorno ai potenziali clienti. Sia tramite loro ricerche dirette, sia con soluzioni indirette.
Ti aiuteranno a portare altri clienti in negozio o a farti conoscere da più persone del posto e più velocemente, facendoti guadagnare prima e di più.
Non badare mai al numero di interazioni. A te di like, condivisioni, visualizzazioni non ti deve interessare (soprattutto se non hai padronanza dei social). La cosa fondamentale è farsi trovare dal cliente quando cerca la tua attività o il tuo tipo di attività, ed invogliarlo ad entrare. Se vuoi farti un’idea di profilo social dai un’occhiata ai nostri (instagram – facebook in fondo alla pagina).
I servizi accessori possono dare una spinta ai guadagni? Forse si…
Inserire servizi accessori nel negozio, sicuramente aiuta a tenere alta l’affluenza. Ma non è detto che possano realmente aumentare i profitti. O meglio, molto dipende dal tipo di servizio aggiuntivo (per questo ho inserito il FORSE prima).
Parto con un esempio personale. In uno dei nostri negozi abbiamo l’amazon locker. Oggi le attività fanno a gara per averlo, e da una parte li capisco. Anche io pensavo fosse un bel plus al negozio quando lo abbiamo inserito.
Il problema è che il locker è molto fumo e poco arrosto…eh si mi spiace.
Quasi tutti i clienti amazon, ignorano completamente il negozio. I motivi sono due di cui uno sicuro al 100%.
- gli orari di ritiro pacchi spesso coincidono con il pranzo e la cena (afflusso maggiore 12-14 e 18-20)
- la voglia di prendere ed aprire il pacco e portarlo a casa supera di gran lunga la voglia di consumare al negozio (questa forse è meno sicura come cosa, ma si basa sulla mia osservazione attenta personale e non credo di sbagliarmi).
L’unico aumento delle vendite l’ho visto a luglio/agosto, ma non tanto per le “vacanze” o i turisti, quanto proprio per la necessità di trovare qualcosa di rinfrescante per la calura. Per questi due mesi ho avuto modo di vedere sia il ritiro del pacco, sia l’acquisto di acqua (spesso) e bibite (meno spesso).
In poche parole, il locker ha sicuramente aiutato il negozio a farsi conoscere dai clienti locali in modo più rapido del non averlo, ma non ha portato ad un reale aumento di fatturato tangibile. Anzi spesso ha portato problemi di sporco in più nel locale e nei secchi dell’immondizia (problema risolto inserendo un avviso sul locker di non buttare nulla dei pacchi amazon in negozio).
Il locker era un esempio di servizio accessori, ci sono poi totem per vari servizi di ricariche, totem postali, terminali per le scommesse (non lo metterei manco morto), c’è chi ha in negozio il box per le foto tessere, chi una specie di locker personale, chi ha le cambiamonete (cazzata atomica), chi il microonde (sono pazzi) ecc…
Come vedi ci sono diverse soluzioni accessorie, e molto dipende dalla tipologia di servizio per poter stabilire se c’è un reale boost nei guadagni. Bisogna valutare se la zona attorno al negozio manca di determinati servizi. Di certo aiutano gli ingressi, però sui guadagni le variabili sono tantissime e dilatate nel tempo per poter quantificare.
Forse è per questi motivi che ho lasciato questo punto per ultimo. Oltre alla mia esperienza personale col locker non so cosa altro dire. Però una cosa è certa, sto continuando a cercare quel qualcosa in più per dare servizi al cliente e rendere il negozio utile per aumentare gli ingressi.
Valuta bene gli spazi del tuo negozio e valuta l’inserimento di un servizio accessorio. Occhio però non è necessario. Se non hai spazio a sufficienza, i distributori automatici hanno la precedenza. Il vero guadagno è li. Pensa prima ai distributori automatici!
Perfetto, dopo tanto scrivere siamo giunti alla fine. Ora sicuramente avrai molto a cui pensare e soprattutto molto da fare nel tuo negozio. Hai tutti gli input giusti per potenziare i guadagni del tuo H24.
Non correre a fare tutti e 7 insieme se non hai possibilità economiche o le abilità necessarie. Inizia con il punto o i punti più facili da implementare per te. Poi prosegui oltre.
Se hai in mente un altro consiglio da aggiungere alla lista, oppure ti è stato molto utile l’articolo, fammelo sapere con un commento qui sotto. E seguici sui social @Agora24
“Ci vediamo alle macchinette, ci vediamo da Agorà 24




